Dopo un sacco di lavoro.. in realtà nemmeno tanto.. ecco il nostro primo lavoro. Enjoy it!

Dopo un sacco di lavoro.. in realtà nemmeno tanto.. ecco il nostro primo lavoro. Enjoy it!

Volete andare a vedere un film serio, ricco di concetti psico-filosofici, con una trama complessa e elaborata?
Beh, questo non è il film che fa per voi.
La famosa rivista Rolling Stones lo definisce come “molto più intelligente della maggiorparte delle persone che (non) lo vedranno. Detto in altre parole: un film per soli geek. Ai normali consigliamo di astenersi”.
Ora, considerato il fatto che sono scarsissima in citazioni cinematografiche, metafore basate su una cultura tarantiniana e non, etc, vi esporrò solamente le opinioni di una semplice spettatrice messa lì un po’ a caso.
Ok, sicuramente bisogna avere, se non la passione, almeno l’interesse o l’attrazione per il trash, per i b-movie e per cose un po’ “di seconda scelta”. Questo è l’ingrediente principale.
Il secondo ingrediente è un senso dell’umorismo un po’ flessibile.
La trama è molto facile da seguire, a tal punto che a metà film ci si comincia a chiedere dove voglia andare a parare.
Nella seconda parte secondo me migliora molto. Un film un po’ diverso dai soliti di Tarantino. Sì, esistono anche qua le scene prima in bianco a nero e poi a colori e cose del genere, però è meno “definito”, se vogliamo.
Divertente talmente è assurdo. Gli errori, i riverberi e le scene ripetute apposta, donano al tutto un tocco nostalgico dei cari e vecchi anni ottanta. Forse anche prima. Da amante del Kitsch, io ho apprezzato tantissimo.
Ve lo consiglio se avete i due ingredienti richiesti.
e se non ce li avete al massimo uscirete dal cinema con una voglia matta di fare quel gioco pazzesco che loro fanno con la macchina….
Io non vedo l’ora di vedere anche la parte firmata Rodriguez in quanto ho potuto apprezzare la loro collaborazione in precedenza in Four Rooms (i cui capitoli di Tarantino e Rodriguez sono naturalmente i migliori).