Archivio per la categoria ‘pensieri e vita’

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Birmania….

Ottobre 1, 2007

Sono un po’ in ritardo, lo ammetto. Avevo intenzione di tornare dal mio grande viaggio annuale e pubblicare in questa sede racconti, emozioni e foto. E poi. E poi è successo che neanche ero tornata che cominciano i casini. Ci sono rimasta davvero male.
Sono partita per un paese lontano che poche persone avevano già sentito nominare. BIRMANIA. Mah. La classica reazione al fatto che io partissi per la Birmania era “ma dov’è?”, oppure “ma cosa c’è?”.
Il fatto è che di cose ce ne sono a quintali. Un paese ricco di storia e di una cultura completamente differente dalla nostra, in cui antico e “moderno” sembrano fondersi perfettamente. Grandi Buddha d’oro ricoperti di led colorati. La patria del kitsch.

Eppure… Eppure, nonostante neanche quando eravamo lì la situazione sembrasse molto tranquilla, non ci aspettavamo di certo una rivoluzione così immediata. Almeno non io.
è tutto così assurdo.

Al momento sono troppo stordita e confusa per poter narrare qualche episodio simpatico o qualche aneddoto strano. Al momento vi lascio alle mie poche fotografie già pubblicate (anteprima a lato).

A presto.

Ah, vi lascio una petizione da firmare… è poco, troppo poco, ma è già qualcosa: firma

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buone vacanze

Luglio 24, 2007

Eccomi qua. Stanchissima e morente di caldo. In questi giorni sto facendo il trasloco. Ho avuto la fortuna di avere una macchina disponibile e un gentleman che mi aiutasse un giorno soltanto. Quindi al momento, tutto quello che non sono riuscita a trasportare quel giorno, lo sto portando in bici o in metro. Divertentissimo.

Comunque la notizia positiva è che il mio periodo di solitudine casalinga è ufficialmente finito. Da quando la temibilissima era partita per le vacanze, nel giro di poche ore la mia casa si era trasformata in una discarica (mesi di oppressione portano a questo). Vestiti sparsi ovunque, pile di piatti sporchi negli angoli più remoti della casa, io perennemente in mutande sdraiata sul letto di fronte alla tv a mangiarmi addosso le ricette più improbabili.

Tutto sommato sono stati dei giorni piuttosto piacevoli. Adesso, al posto di avere in disordine una sola casa, ne ho due. Ma almeno è normale: è un trasloco.

La novità principale è che in questa casa ho fastweb! Quindi da settembre i miei interventi nonsense spero raddoppieranno.

La seconda notizia è che dopodomani parto e non avrò più internet a disposizione. Quindi signori, buone vacanze. Non state a controllare il mio blog ogni giorno (come so che invece fate… mmm… o forse no… mmm), tanto vi avverto fin da subito che fino a settembre non pubblicherò niente.

Riposatevi.

A presto.

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Giugno 26, 2007

Periodo un po’ di merda.
Ho passato un esame su 4. Non è un granché.
La batteria del mio cellulare si è gonfiata e rischia tuttora di esplodere. Naturalmente il costo della batteria e la sua rarità mi han portato alla decisione di comprare un nuovo cellulare.
Oggi mi han tolto un neo e adesso ho i punti che tirano in un modo bestiale perché naturalmente il neo era poco sotto la spalla.
Ah, e naturalmente ora il cellulare con la batteria gonfia non è più accendibile e tutti i numeri li avevo memorizzati lì. Com un po’ di pazienza troverò una soluzione.

Comunque, ora sono un po’ di fretta, volevo solo copiare un post altrui, mettendovi questo bel fimatino

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Il fantastico mondo del web

Giugno 10, 2007

Siccome è da un po’ che non aggiorno il mio blog sul nonsense (che poi tanto nessuno si caga), vi renderò partecipi dei migliori link scovati in rete che mi han regalato tante gioie.

Ultima scoperta: un blog in cui sono state raccolte le più belle domande degli adolescenti (e non) sul sesso… da star male dal ridere. http://girlpowervscioe.blogspot.com/

Rimanendo sul tema sesso, abbiamo un classico portato agli estremi… : le pecore

La vera storia del Black Metal (e quando avete tempo girovagate pure sulla wikipedia del nonsense): Black metal

L’intelligenza del mondo vista dagli occhi di una commessa (blog): pazzia

Un’altra recente scoperta: i tiny plaid ninjas

Il nonsense fatto a conferenza:

Beh, credo che per il momento abbiate abbastanza materiale, se ne aggiungo di più poi non ve lo gustate appieno.
Naturalmente colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che quotidianamente contribuiscono alla mia cultura del nonsense. Grazie!

Buona visione. A presto!

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Nine Inch Nails – la grande idea di Year Zero

Giugno 6, 2007

[Anche se non avete idea di chi siano i Nine Inch Nails, non importa. è la storia di una grande idea più che di un grande gruppo (che comunque è)]

Cambiamo un attimo tipo di post.

I Nine Inch Nails – Year Zero

Allora, cominciando a inimicarmi metà dei lettori che li conoscono: mi dispiace, ma, musicalmente, preferisco di gran lunga album precedenti al loro ultimo successo. Questo però non c’entra con il post in questione. Perché non voglio parlare di musica (di cui, e quelli che mi conoscono lo sanno, alla fine non ho mai capito un cazzo). Voglio parlare dei concetti che ci sono dietro a quest’album e soprattutto della campagna marketing che si è svolta per annunciare l’arrivo di Year Zero.

[Attenzione. Se pensate di trovare informazioni esaurienti sul tema Year Zero, o Nine Inch Nails, vi state sbagliando. Questa vuole solo essere una personale opinione sullo stupore da me provato quando sono venuta a conoscenza di tutto ciò che sta dietro al loro ultimo capolavoro]

Farò un breve riassunto, per chi non sapesse nemmeno di cosa sto parlando.
I NIN, band rock-industrial-sperimentale, dopo numerosi album tendenzialmente trattanti temi riguardanti le emozioni umane, hanno deciso di cambiare genere concettuale. O meglio, lo ha deciso il cantante e leader del gruppo, Trent Reznor, dopo, Attenzione, un sogno che ha fatto. Si è svegliato con in testa un intero concept album (un genio o un pazzo?).

Il concept che ci sta dietro non si distanzia molto da 1984 di Orwell. 2022:Un governo-dittatura di destra religiosa, che controlla tutti tipo Grande Fratello e per “contrastare gli effetti del bioterrorismo” mette un medicinale nell’acqua corrente, che in realtà serve solo per placare le folle di protestanti e per rimbambire la gente a tal punto da non capire cosa avviene nel mondo. In tutto questo, ogni tanto appare La Presenza che può essere interpretata come qualcosa di soprannaturale o semplicemente un’allucinazione dovuta al farmaco.

La cosa più sensazionale di tutto questo, però, non è il concept ma bensì il marketing che si è sviluppato. Fare una classica pubblicità in tv o un cartellone nei negozi di musica non sarebbe mai bastato e sicuramente non sarebbe mai bastato a una mente come quella di Trent. Quindi la pubblicità di questo album nasce così:
un giorno, a un concerto dei Nine Inch Nails, un fan compra una maglietta. Una maglietta qualsiasi. Nota che alcune lettere sono più evidenti di altre e leggendo le lettere una di seguito all’altra appare la frase “I am trying to believe”. Il tipo in questione (pazzo altrettanto, evidentemente) appena arriva a casa digita la suddetta frase su un qualsiasi motore di ricerca che lo rimanda a un sito esistente. Il sito parla della Presenza e del farmaco nelle acque correnti.
Nasce tutto così e continua a molti concerti successivi a quello, in cui si cominciano a trovare delle chiavette USB nei bagni, sulle quali ci sono canzoni inedite dei NIN, canzoni che poi faranno parte dell’album in questione. Si cominciano a trovare dei numeri di telefono che, se chiamati, ti espongono i futuri attacchi terroristici di questo mondo (non troppo) immaginario.

Comincia questo specie di gioco, che continua anche una volta uscito l’album e che sta continuando tuttora. Una specie di caccia al tesoro per capire come va a finire la storia del mondo immaginario di Trent.

Questo era il riassunto di ciò che è avvenuto e sta avvenendo. Ora, la cosa moolto inquietante è che tutto ciò che dice e scrive Trent, non è poi così fuori dal mondo. Come il bioterrorismo se ci pensate un attimo. O la dittatura che proibisce tutto, che diventa razzista, soprattutto nei confronti degli omosessuali (e mai in Italia tema fu più azzeccato come in questo momento).

Sì, naturalmente è molto più bello pensare solo agli omini del mio cervello o a quanto mi stia sul culo la mia coinquilina continuando a mettermi delle belle fettone di prosciutto sugli occhi per non vedere. Ma la cruda realtà è che il mondo è una merda e lo sarà per sempre. Perché sostanzialmente la gente si odia vicendevolmente, solo che alcuni hanno più risorse per dimostrarlo. Quello che penso è che probabilmente (purtroppo), il mondo di Trent non rimarrà solo una fantasia. E se non sarà il 2022, sarà un altro anno…

“This is the beginning of the end “?
Per chi ne volesse sapere di più, anche se ne dubito, perché so far risultare noiosa anche la più interessante delle storie, il sito sono i seguenti:
http://www.ninwiki.com/Main_Page in cui sono riportati i 30 e passa siti creati dai Nin come indizio, al momento scovati.

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grave mancanza

Giugno 4, 2007

Un po’ perché lo è davvero (una grave mancanza…. cazzo, è scritto in grosso qua sopra. su, un po’ di attenzione!), un po’ perché in questo modo il mio blog acquista popolarità, c’è qualcuno che devo assolutamente presentarvi.

Ladies and gentlemen, let me introduce you… my Guinea Pig! (No, non correte a prendere il dizionario… è un semplice porcellino d’India).

Infatti, signori, ciò che non sapete è che questa favolosa e decadente casa la condivido, oltre che con la mia amatissima coinquilina, anche con due splendidi pesciolini rossi (foto a breve) e un gigantesco porcellino d’India di nome Cioppy.
Siccome so che non riuscireste a vivere e dormire se non vi dicessi anche i nomi dei pesci, vi accontento: Orfeo e Euridice. (Classicismo e Romanticismo uniti in un’unica boccia. Wow!)

Comunque, tornando al mio caro Cioppy, a cui naturalmente è dedicato questo intervento, dovete sapere che anche lui odia la Malvagissima. Infatti cerca di fare di tutto per disturbarla proprio mentre sta accadendo qualcosa di importantissimo e imperdibile nelle sue telenovelas e fiction preferite.

Del tipo:
“Cara, in realtà ti devo dire una cosa. Hai presente quando ieri sera dovevo portare fuori il cane? Ecco io….”
fiiiii fiiiiii fiiiiii fi fifi fiiiiiiii…
e la mia coinquilina giù ad alzar il volume
“Ed è per quello che credo che tua madre in realtà sia…”
fififiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii fiiiiiiiiii fif ififififiiiiiiiiii
e lei continua ad alzare il volume….
“ESATTO. HO DOVUTO FARLO, IO HO DOVUTO FARE IL…”
FIIIIIIIIIIIII FIIIIIIIIIII FIIIIIII

Ahahahahah è uno spasso.. dovreste vederlo…. è il mio più grande alleato in questa lotta.
In qualsiasi caso, vi allego anche una sua bellissima foto ;)

Cioppy

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La bontà non fa per me

Maggio 30, 2007

No, non ce la faccio.  Ci ho provato ma non fa per me. Amen, vorrà dire che la gente continuerà a ricordarmi come una stronzetta da 4 soldi.
La grande novità di questo periodo di silenzio, è che ho finalmente mandato a cagare la mia coinquilina. Le ho ripetuto a parole tutto ciò che c’è scritto su questo blog. Non sapete che liberazione.  Alla fine era una donna distrutta. Ma cazzo, ognuno deve pagare le conseguenze delle proprie azioni. Dopotutto, spesso e volentieri le ho pagate io le conseguenze delle mie, di azioni, quindi era ora di dare anche a lei questo piacere.

Un’altra volta poi magari scriverò il tutto. Ora era giusto per dirvi che sono viva.

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La temibile coinquilina della mia temibile coinquilina (ovvero IO)

Maggio 6, 2007

Scusate se ho abbandonato per il momento le storie degli omini del mio cervello o la descrizione della mia strana testa.
è che io al momento avrei deciso, se nessuno di voi è contrario, di capire davvero il perché di alcune mie azioni, di metter davvero in pratica qualche utile consiglio.

Voglio smetterla di lamentarmi, di leggere blog in cui la gente si lamenta, e poi lamentarmi del fatto che leggo di gente che si lamenta. Voglio smetterla di pensare sempre male di tutti. Voglio smetterla di odiare la vita degli altri, e di pensare che migliaia di persone che conosco sono alla fin fine solo delle gran teste di cazzo. Per alcuni casi non c’è dubbio, ma per altri un’occasione in più non sarebbe male concederla. Vi dirò che probabilmente mi piacerebbe anche smetterla di parlare male della mia coinquilina.

Anzi, proprio a questo proposito, farò una piccola rettifica.
La persona in questione non è cattiva come magari io spesso la dipingo. è una persona sola, con un ossessione non indifferente per l’ordine che quindi cozza molto con il mio stile sempre disordinato. Frequenta ambienti in cui è difficile srtingere amicizia poiché nelle scuole in cui insegna sono quasi tutte vecchiotte o comunque sposate. è vero, lei non fa nulla per uscire da questa situazione.
Ma dopotutto, vogliamo parlare di me? Continuo a lamentarmi e non faccio assolutamente nulla per cambiare qualcosa. Quindi per quale motivo dovrei essere migliore di lei? Perché io poi riporto tutto su un blog? Non mi sembra che questo mi faccia onore.
Poi è normale che stia sempre davanti alla tv.  Se si considera che io, non sopportandola molto, passo la maggiorparte del mio tempo davanti al pc, cosa dovrebbe fare?
E poi, sinceramente, se voi non aveste uno straccio di amico o conoscente, vi farebbe piacere che la vostra coinquilina portasse a casa  il ragazzo? No, trovereste una qualsiasi scusa per evitare di dovervi sentire ulteriormente soli.
Come se non bastasse,  lei dice che io la faccio ridere, che la sua vita senza di me sarebbe spenta e che una coinquilina migliore di me non potrebbe sperare di trovarla.
E io cosa faccio, dopo tutto questo? La sfotto pubblicamente in questa sede.

Per non parlare del fatto che se lei nota un mio comportamento che la infastidisce, me lo dice e cerca con me una via di mezzo di pacifica convivenza. Invece la sottoscritta cosa fa? Si lamenta con amici, parenti e sconosciuti ma a lei non ne fa parola. Non mi sembra un atteggiamento molto maturo.

Insomma, lei avrà anche le sue colpe ma io non sono da meno. e questa cosa mi infastidisce alquanto….

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Maggio 3, 2007

Eccomi qui. Ancora una volta con la volontà di cambiare.

In questi giorni sono immersa tra le scatole che sto cercando di sistemare in casa dal trasloco di quasi 4 anni fa. Riprendere in mano certe cose fa sempre un po’ effetto. Mi sono passati tra le mani 21 anni di vita, tra fotografie, diari segreti, bigliettini di vario genere.
Si scoprono così le origini del proprio carattere, credo. Si ricorda che nella vita si è stati trattati a pesci in faccia proprio dalle persone alle quali tenevi di più e si scopre con infinita vergogna che tu hai fatto lo stesso con altre persone.

Il passato non si può cambiare. Ho chiesto spesso scusa per alcuni dei miei comportamenti e non è in questa sede che intendo redimere i miei peccati.

Sto solo cercando di farvi capire come un vecchio scatolone possa radicalmente scuotervi il cervello.
Tra le cose più tenere che ho trovato c’è un bigliettino stropicciato, forse una volta bianco, ora semplicemente grigio scuro, a righe. Sopra questo foglio la classica calligrafia di una persona che ha imparato a scrivere da pochi anni, diverse cancellature, il tutto contornato da un cuore (sempre disegnato con una stilografica) dalla forma un po’ incerta.
Il testo all’interno del cuore è il seguente:

“ C’è Federica
Sarai per sempre nostra amica.
Che si offende molto spesso
Ma per noi fa lo stesso.
Sarà perché sei buffa
Che tu dici sempre uffa.
Non ti dimenticheremo mai
Perché nei nostri cuori sempre sarai”

Firmato dalla mia più attiva opinionista su questo blog, te lo ricordi Manu?

 
Ora, tutto questo fa pensare. È stato scritto nel lontano 94. e io in tutti questi anni alla fine non sono cambiata. La gente mi ricorderà per sempre come una persona che si offende molto spesso? O per il fatto che mi lamento sempre?
Non va mica bene. È vero che non posso rimediare agli errori commessi in passato ma forse una speranza per il futuro potrei anche avercela.

Tutto questo per annunciarvi che ancora una volta ho deciso di cambiare. Ma non di fingere di essere cambiata. Come in realtà ho sempre fatto.
tra i vari bigliettini si scopre di come in realtà io abbia sempre deciso di mostrare alle persone i lato che volevano vedere. Mi sono stufata. Esatto, alla fine ancora una volta dico “uffa”.

Voglio cambiare sul serio. E non dall’oggi al domani ma pian pianino. Voglio togliere gran parte della mia fottuta gelosia e della mia estrema ossessività. Non voglio più dover provare quell’orribile sensazione di nausea estrema quando la gente esce con dei semplici amici. Non voglio più farmi inutili paranoie di “Chissà che diavolo sta facendo in questo momento. Lo so, starà sicuramente facendo qualcosa di malvagio”.

 

Voglio fidarmi un po’ di più. E magari riuscire a dare un po’ più di me stessa a questo mondo.

 

Ok, classico stream of consciousness. Perdono… ;)

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Tre perle veloci veloci

Maggio 2, 2007

tre frasi che le mie povere orecchie hanno dovuto sentire nel corso della giornata, due delle quali estratte dalla tv:

Se fosse stato per me, io MI MORIVO pur di farlo
Bene, non solo è sbagliato il tempo verbale, ma è stato aggiunto questo “mi” giusto per far capire al pubblico che lui intendeva che avrebbe provocato la SUA morte e non quella di qualcun’altro.

No, tu SEI UN ASTIO. Hai troppa rabbia in corpo, sei proprio UN ASTIO
Essere un astio. è un po’ come dire tu sei UN ODIO. Forse intendeva “tu sei la personificazione dell’astio”. Mi sembra un po’ eccessivo come concetto.

Ciao, Francesca TI HA TELEFONATO QUALCOSA?
La perla tra le perle. Consideriamo che Francesca non è un vocativo. Fosse stato così, sarebbe stato strano ma non come in questo caso. No, No… è proprio Francesca che avrebbe dovuto telefonare qualcosa. Ma non A qualcosa. semplicemente qualcosa.

….

….

Bah.