Archivio per la categoria ‘viaggi... mentali ma non solo’

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Birmania….

Ottobre 1, 2007

Sono un po’ in ritardo, lo ammetto. Avevo intenzione di tornare dal mio grande viaggio annuale e pubblicare in questa sede racconti, emozioni e foto. E poi. E poi è successo che neanche ero tornata che cominciano i casini. Ci sono rimasta davvero male.
Sono partita per un paese lontano che poche persone avevano già sentito nominare. BIRMANIA. Mah. La classica reazione al fatto che io partissi per la Birmania era “ma dov’è?”, oppure “ma cosa c’è?”.
Il fatto è che di cose ce ne sono a quintali. Un paese ricco di storia e di una cultura completamente differente dalla nostra, in cui antico e “moderno” sembrano fondersi perfettamente. Grandi Buddha d’oro ricoperti di led colorati. La patria del kitsch.

Eppure… Eppure, nonostante neanche quando eravamo lì la situazione sembrasse molto tranquilla, non ci aspettavamo di certo una rivoluzione così immediata. Almeno non io.
è tutto così assurdo.

Al momento sono troppo stordita e confusa per poter narrare qualche episodio simpatico o qualche aneddoto strano. Al momento vi lascio alle mie poche fotografie già pubblicate (anteprima a lato).

A presto.

Ah, vi lascio una petizione da firmare… è poco, troppo poco, ma è già qualcosa: firma

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Dove sono finiti i cattivi?

Aprile 14, 2007

[attenzione: ci vuole un minimo di conoscenza cinematografica di cartoni animati per poter apprezzare a pieno questo post!]

Stasera ero in procinto di asciugarmi i capelli quando ho cominciato a pensare che i cartoni animati sono cambiati moltissimo.

Ragioniamoci con calma.

Una volta i cartoni animati della Disney (citerò solo quelli) presentavano nel corso della storia almeno un cattivo. Forse non tutti, ma la maggior parte. E soprattutto, presentavano un cattivo degno di questo nome. Alcuni esempi:

  • Il più eclatante: Scar, de “Il re Leone”. Questo personaggio uccide il fratello a sangue freddo solo per rubargli soldi e potere e schiavizzare sua moglie. Come se non bastasse fa in modo che la colpa ricada su un povero cucciolo appena nato. Notiamo (ci servirà per il nostro ragionamento) che Scar non presenta nessuna menomazione fisica. Finisce con la sua MORTE.
  • Crudelia Demon: credo effettivamente che sia lei a meritarsi il primo posto. Lei semplicemente rapisce e scuoia dei cuccioli di cane. Non è che ha solo l’intenzione di farlo, lo fa e basta (altro punto per il nostro ragionamento)
  • La matrigna di Cenerentola: schiavizza la figlia del suo defunto marito e quando nota che Cenerentola potrebbe essere felice, la rinchiude in una stanza buia, per ore e ore.

 

E ce ne sono davvero molti altri… Ma anche senza a stare a guardare i personaggi, vediamo le situazioni cattive che si creano. Cose che fan davvero star male…

  • Il vincitore: Red & Toby. Cartone della Disney in cui un cane da caccia e una volpe diventano amici. Finale: non possono essere amici, la volpe viene scacciata e lui si ritrova a doverla cacciare. Una tragedia. Piango tuttora.
  • Secondo posto: la famosissima frase “tu non rivedrai più tua madre” che il cervo pronuncia a Bambi per annunciargli la morte dell’unica cosa avesse al mondo… Cioè, non un “ascolta caro, tua mamma ha avuto un incidente in questo bosco in fiamme e adesso non c’è più. Ma resterà sempre nel tuo cuore”. No. Affatto!
    Già che c’era poteva dire un “Ho visto tua madre bruciare viva tra atroci sofferenze. Non ho mosso un dito per aiutarla quindi credo che sia morta. Amen, non è una gran perdita. Su con la vita”.
  • Dumbo!!! Come dimenticare Dumbo!!! La scena in cui la madre lo culla attraverso delle sbarre… Tutta in silenzio. Angoscia e tristezza da oscar. E la musica in sottofondo per accentuare l’ingiustizia che la madre del piccolo fosse in gabbia solo per averlo difeso. E che lui non possa fare niente (se non ubriacarsi come un dannato).
  • Il gobbo di NotreDame! Lui ama, difende e protegge la donna dei suoi sogni che non lo caga nemmeno di striscio e si fa il primo belloccio dalla lunga chioma bionda davanti ai suoi occhi. Ok, lo ammetto. Non è alla stessa altezza delle altre. Ma a me ha sempre fatto star male questa cosa.
  • SighsSOb Sigh… Lilo e Stich… “Stich deve salire a bordo?” “Sì” “Stich può salutare?” “Sì” [a questo punto da parte mia cominciano fiumi e fiumi di lacrime]. “questa famiglia è piccola e disastrata… ma tanto bella” . Chissà perché il “posso salutare” mi mette davvero una tristezza infinita addosso.

Ma insomma, ora basta con gli esempi. Passiamo all’analisi dei fatti. Gli ultimi cartoni animati, soprattutto i miei cari e adorati cartoni digitali, non presentano più scene tragiche né cattivi degni di questo nome. I cattivi sono diventati tutti dei perfetti rincoglioniti, metà delle volte sono Obesissimi o Storpi, non riescono a portare a termine una e dico una azione malvagia. Al massimo ne hanno l’intenzione ma alla fine non riescono a combinare nulla.
E sto parlando dei cartoni che presentano un cattivo. Perché alcuni ormai non fanno più nemmeno quello. “Alla ricerca di nemo” ad esempio. Esiste un cattivo? No! Madagascar? No!
Ora va un po’ di moda che il cattivo sia il protagonista stesso che alla fine si redime.

Ma basta! Siamo stufi! Ma insomma! Solo quelli degli anni 80 devono essere cresciuti con cartoni così crudi? è sbagliato. Almeno a noi preparavano per la realtà di merda che avremmo dovuto affrontare!
Ribelliamoci!

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La struttura del mio cervello – Parte II

Febbraio 22, 2007

Insomma, sì. Ve lo devo confessare. Tra gli omini della mia testa sta girando droga. Cocaina per l’esattezza. A quintalate.
Perché sennò mica si spiega quest’improvvisa iperattività. Oggi ho dato un esame, subito dopo studiato, subito dopo lavorato con Maya. E stanotte ho dormito 5 ore. E ho anche passato l’esame!

Vabbè, in più sono anche felice. Il mondo sembra così colorato.. Mi sa che si fanno anche di acidi.
Ma io mica posso impedirglielo! Almeno l’omino addetto alla felicità lavora un po’. (Probabilmente quello della depressione è caduto in coma etilico dopo l’ultimo party, della serie mai così in basso (soprattutto per il mio umore)).

Ma alla fine meglio così no?
Vi linko anche in questo post (oltre che nella barra laterale) il mio blog su umorismo nonsense. Non lo aggiorno spesso. Ma qualche risata potreste farvela. (Ebbene sì, più nonsense di tutto ciò).
Ah già, il link http://senselessness.wordpress.com/

A presto per le nuove avventure del mio cervello!

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La struttura del mio cervello – Parte I

Febbraio 7, 2007

[CONSIDERAZIONE:Certo che ce ne sono di blog inutili, e questo lo è sicuramente. Mi ritrovo a leggere i pensieri più disparati di gente assurda. A leggere i blog sembra che siamo tutti infelici (la parte cinica e pessimista del mio cervello mi sta urlando "Ma è così!!!" però per una volta non starò ad ascoltarla).]

Il post di oggi prevede un minimo di senso dell’umorismo (mi permetto di ricordarvi che effettivamente vale per tutti).
Avevo già anticipato di come il mio cervello fosse un ufficio un po’ incasinato. Se  volete seguirmi vi mostrerò alcune scene.
Innanzitutto da due giorni sto ritrovando un po’ il buonumore e questo (secondo la mia mente malata) è sicuramente dovuto ad un errore di sistema. Chiariamoci, immaginate un grande ufficio bianco, con poltrone moolto comode, aria condizionata e cibo gratis di ogni genere. Sulla targhetta di quest’ufficio si può leggere la scritta “Depressione”. è qui infatti che lavora l’omino (vi ricordo che ogni lavoratore è una mia proiezione olografica) dedito a occuparsi dei periodi bui, delle angoscie, dei turbamenti e delle paranoie negative. Non si sa per quale motivo, forse per un errore all’origine, gli fu affidato questo ufficio.
Costui è tra l’altro una persona molto popolare e organizza spesso feste sul lavoro, invitando non solo i suoi colleghi più stretti ma anche coloro che dovrebbero stare da tutt’altra parte, tra cui l’omio addetto alla felicità e al buonumore. Durante queste feste gira molto alcool e la gente sviene sui pulsanti come “senso di colpa”, “viaggio mentale”, “pensieri sulla morte” e cose del genere. Loro si divertono e io soffro.
D’altro canto esiste anche un ufficio apposito per la felicità, ma si trova negli scantinati (si presuppone che lì avrebbe dovuto esserci quello della depressione) e nessuno ci va mai perché sono tutti a festeggiare nell’ufficio della tristezza.
In questi giorni evidentemente l’aria condizionata dell’ufficio dell’addetto all’infelicità dev’essersi rotta e quindi si sono trasferiti tutti da qualche altra parte (devo ancora trovarli), e probabilmente un topo sta rosicchiando i fili dell’ufficio dell’allegria. Beh, poco male.

Speriamo che il tecnico ritardi ad arrivare!

O_o