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Giugno 26, 2007

Periodo un po’ di merda.
Ho passato un esame su 4. Non è un granché.
La batteria del mio cellulare si è gonfiata e rischia tuttora di esplodere. Naturalmente il costo della batteria e la sua rarità mi han portato alla decisione di comprare un nuovo cellulare.
Oggi mi han tolto un neo e adesso ho i punti che tirano in un modo bestiale perché naturalmente il neo era poco sotto la spalla.
Ah, e naturalmente ora il cellulare con la batteria gonfia non è più accendibile e tutti i numeri li avevo memorizzati lì. Com un po’ di pazienza troverò una soluzione.

Comunque, ora sono un po’ di fretta, volevo solo copiare un post altrui, mettendovi questo bel fimatino

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Giugno 15, 2007

ahhahahah.. tenete d’occhio il pupazzetto in fondo…

http://www.stickpage.com/madness1play.shtml

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explosm.net – non finirà mai di stupirmi

Giugno 14, 2007

Sìììì!!!!

Finalmente!

Ma basta parlare. Solo guardare. Su!

(consigliato alle sole persone che possiedono un umorismo un po’ assurdo)

I love noodles

Cyanide and Happiness, a daily webcomic

Cyanide & Happiness @ Explosm.net

E (a me è piaciuto un po’ di meno) l’altrettanto assurdo

The magic hat

 

Cyanide and Happiness, a daily webcomic

Cyanide & Happiness @ Explosm.net

Enjoy it!

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La canzone del giorno

Giugno 12, 2007

Un vecchio classico, ma che dona al mondo ancora tanta tanta felicità…


La llama song!

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Launchy – Non potete non averlo.

Giugno 11, 2007

Ho voglia di scrivere un post nerd perché ci sono applicazioni che, una volta scoperte, non posso tenere solo per me.

Ciò a cui mi sto riferendo, è qualcosa di talmente comodo, ma talmente comodo che se incominciate ad utilizzarlo non potete più farne a meno. LAUNCHY.

Per i meno esperti, Launchy è un programmino (Windows users only) che vi permette di risparmiare un sacco di tempo nel cercare i programmi.

Siccome so di non sapermi esprimere, vi farò un esempio pratico. Dovete avviare Photoshop. O avete l’icona sul desktop (se ce l’avete di tutti i programmi che vi interessano, auguri!) o dovete cliccare su Start —>Programmi —> Ricordarsi la casa produttrice del programma, in questo caso Adobe —-> finalmente Photoshop.

Ed ecco la rivoluzione! Launchy! Una volta installato Launchy, cliccando Alt+barra spaziatrice vi apparirà una schermatina del genere, in basso

launchy

E vi basterà scrivere le iniziali del programma e premere invio per farlo partire!
Inoltre se attendete un paio di secondi prima di premere invio, accederete alla lista completa dei programmi in cui appaiono quelle lettere.

Ma cosa state aspettando, se non ce l’avete ancora? Ah giusto! Il link per scaricarlo!
Eccovelo: Launchy download

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Il fantastico mondo del web

Giugno 10, 2007

Siccome è da un po’ che non aggiorno il mio blog sul nonsense (che poi tanto nessuno si caga), vi renderò partecipi dei migliori link scovati in rete che mi han regalato tante gioie.

Ultima scoperta: un blog in cui sono state raccolte le più belle domande degli adolescenti (e non) sul sesso… da star male dal ridere. http://girlpowervscioe.blogspot.com/

Rimanendo sul tema sesso, abbiamo un classico portato agli estremi… : le pecore

La vera storia del Black Metal (e quando avete tempo girovagate pure sulla wikipedia del nonsense): Black metal

L’intelligenza del mondo vista dagli occhi di una commessa (blog): pazzia

Un’altra recente scoperta: i tiny plaid ninjas

Il nonsense fatto a conferenza:

Beh, credo che per il momento abbiate abbastanza materiale, se ne aggiungo di più poi non ve lo gustate appieno.
Naturalmente colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che quotidianamente contribuiscono alla mia cultura del nonsense. Grazie!

Buona visione. A presto!

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Grindhouse – death Proof (al momento tocca a Tarantino)

Giugno 7, 2007

Volete andare a vedere un film serio, ricco di concetti psico-filosofici, con una trama complessa e elaborata?
Beh, questo non è il film che fa per voi.
La famosa rivista Rolling Stones lo definisce come “molto più intelligente della maggiorparte delle persone che (non) lo vedranno. Detto in altre parole: un film per soli geek. Ai normali consigliamo di astenersi”.
Ora, considerato il fatto che sono scarsissima in citazioni cinematografiche, metafore basate su una cultura tarantiniana e non, etc, vi esporrò solamente le opinioni di una semplice spettatrice messa lì un po’ a caso.
Ok, sicuramente bisogna avere, se non la passione, almeno l’interesse o l’attrazione per il trash, per i b-movie e per cose un po’ “di seconda scelta”. Questo è l’ingrediente principale.
Il secondo ingrediente è un senso dell’umorismo un po’ flessibile.

La trama è molto facile da seguire, a tal punto che a metà film ci si comincia a chiedere dove voglia andare a parare.
Nella seconda parte secondo me migliora molto. Un film un po’ diverso dai soliti di Tarantino. Sì, esistono anche qua le scene prima in bianco a nero e poi a colori e cose del genere, però è meno “definito”, se vogliamo.

Divertente talmente è assurdo. Gli errori, i riverberi e le scene ripetute apposta, donano al tutto un tocco nostalgico dei cari e vecchi anni ottanta. Forse anche prima. Da amante del Kitsch, io ho apprezzato tantissimo.

Ve lo consiglio se avete i due ingredienti richiesti.

e se non ce li avete al massimo uscirete dal cinema con una voglia matta di fare quel gioco pazzesco che loro fanno con la macchina…. ;)

Io non vedo l’ora di vedere anche la parte firmata Rodriguez in quanto ho potuto apprezzare la loro collaborazione in precedenza in Four Rooms (i cui capitoli di Tarantino e Rodriguez sono naturalmente i migliori).

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Nine Inch Nails – la grande idea di Year Zero

Giugno 6, 2007

[Anche se non avete idea di chi siano i Nine Inch Nails, non importa. è la storia di una grande idea più che di un grande gruppo (che comunque è)]

Cambiamo un attimo tipo di post.

I Nine Inch Nails – Year Zero

Allora, cominciando a inimicarmi metà dei lettori che li conoscono: mi dispiace, ma, musicalmente, preferisco di gran lunga album precedenti al loro ultimo successo. Questo però non c’entra con il post in questione. Perché non voglio parlare di musica (di cui, e quelli che mi conoscono lo sanno, alla fine non ho mai capito un cazzo). Voglio parlare dei concetti che ci sono dietro a quest’album e soprattutto della campagna marketing che si è svolta per annunciare l’arrivo di Year Zero.

[Attenzione. Se pensate di trovare informazioni esaurienti sul tema Year Zero, o Nine Inch Nails, vi state sbagliando. Questa vuole solo essere una personale opinione sullo stupore da me provato quando sono venuta a conoscenza di tutto ciò che sta dietro al loro ultimo capolavoro]

Farò un breve riassunto, per chi non sapesse nemmeno di cosa sto parlando.
I NIN, band rock-industrial-sperimentale, dopo numerosi album tendenzialmente trattanti temi riguardanti le emozioni umane, hanno deciso di cambiare genere concettuale. O meglio, lo ha deciso il cantante e leader del gruppo, Trent Reznor, dopo, Attenzione, un sogno che ha fatto. Si è svegliato con in testa un intero concept album (un genio o un pazzo?).

Il concept che ci sta dietro non si distanzia molto da 1984 di Orwell. 2022:Un governo-dittatura di destra religiosa, che controlla tutti tipo Grande Fratello e per “contrastare gli effetti del bioterrorismo” mette un medicinale nell’acqua corrente, che in realtà serve solo per placare le folle di protestanti e per rimbambire la gente a tal punto da non capire cosa avviene nel mondo. In tutto questo, ogni tanto appare La Presenza che può essere interpretata come qualcosa di soprannaturale o semplicemente un’allucinazione dovuta al farmaco.

La cosa più sensazionale di tutto questo, però, non è il concept ma bensì il marketing che si è sviluppato. Fare una classica pubblicità in tv o un cartellone nei negozi di musica non sarebbe mai bastato e sicuramente non sarebbe mai bastato a una mente come quella di Trent. Quindi la pubblicità di questo album nasce così:
un giorno, a un concerto dei Nine Inch Nails, un fan compra una maglietta. Una maglietta qualsiasi. Nota che alcune lettere sono più evidenti di altre e leggendo le lettere una di seguito all’altra appare la frase “I am trying to believe”. Il tipo in questione (pazzo altrettanto, evidentemente) appena arriva a casa digita la suddetta frase su un qualsiasi motore di ricerca che lo rimanda a un sito esistente. Il sito parla della Presenza e del farmaco nelle acque correnti.
Nasce tutto così e continua a molti concerti successivi a quello, in cui si cominciano a trovare delle chiavette USB nei bagni, sulle quali ci sono canzoni inedite dei NIN, canzoni che poi faranno parte dell’album in questione. Si cominciano a trovare dei numeri di telefono che, se chiamati, ti espongono i futuri attacchi terroristici di questo mondo (non troppo) immaginario.

Comincia questo specie di gioco, che continua anche una volta uscito l’album e che sta continuando tuttora. Una specie di caccia al tesoro per capire come va a finire la storia del mondo immaginario di Trent.

Questo era il riassunto di ciò che è avvenuto e sta avvenendo. Ora, la cosa moolto inquietante è che tutto ciò che dice e scrive Trent, non è poi così fuori dal mondo. Come il bioterrorismo se ci pensate un attimo. O la dittatura che proibisce tutto, che diventa razzista, soprattutto nei confronti degli omosessuali (e mai in Italia tema fu più azzeccato come in questo momento).

Sì, naturalmente è molto più bello pensare solo agli omini del mio cervello o a quanto mi stia sul culo la mia coinquilina continuando a mettermi delle belle fettone di prosciutto sugli occhi per non vedere. Ma la cruda realtà è che il mondo è una merda e lo sarà per sempre. Perché sostanzialmente la gente si odia vicendevolmente, solo che alcuni hanno più risorse per dimostrarlo. Quello che penso è che probabilmente (purtroppo), il mondo di Trent non rimarrà solo una fantasia. E se non sarà il 2022, sarà un altro anno…

“This is the beginning of the end “?
Per chi ne volesse sapere di più, anche se ne dubito, perché so far risultare noiosa anche la più interessante delle storie, il sito sono i seguenti:
http://www.ninwiki.com/Main_Page in cui sono riportati i 30 e passa siti creati dai Nin come indizio, al momento scovati.

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grave mancanza

Giugno 4, 2007

Un po’ perché lo è davvero (una grave mancanza…. cazzo, è scritto in grosso qua sopra. su, un po’ di attenzione!), un po’ perché in questo modo il mio blog acquista popolarità, c’è qualcuno che devo assolutamente presentarvi.

Ladies and gentlemen, let me introduce you… my Guinea Pig! (No, non correte a prendere il dizionario… è un semplice porcellino d’India).

Infatti, signori, ciò che non sapete è che questa favolosa e decadente casa la condivido, oltre che con la mia amatissima coinquilina, anche con due splendidi pesciolini rossi (foto a breve) e un gigantesco porcellino d’India di nome Cioppy.
Siccome so che non riuscireste a vivere e dormire se non vi dicessi anche i nomi dei pesci, vi accontento: Orfeo e Euridice. (Classicismo e Romanticismo uniti in un’unica boccia. Wow!)

Comunque, tornando al mio caro Cioppy, a cui naturalmente è dedicato questo intervento, dovete sapere che anche lui odia la Malvagissima. Infatti cerca di fare di tutto per disturbarla proprio mentre sta accadendo qualcosa di importantissimo e imperdibile nelle sue telenovelas e fiction preferite.

Del tipo:
“Cara, in realtà ti devo dire una cosa. Hai presente quando ieri sera dovevo portare fuori il cane? Ecco io….”
fiiiii fiiiiii fiiiiii fi fifi fiiiiiiii…
e la mia coinquilina giù ad alzar il volume
“Ed è per quello che credo che tua madre in realtà sia…”
fififiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii fiiiiiiiiii fif ififififiiiiiiiiii
e lei continua ad alzare il volume….
“ESATTO. HO DOVUTO FARLO, IO HO DOVUTO FARE IL…”
FIIIIIIIIIIIII FIIIIIIIIIII FIIIIIII

Ahahahahah è uno spasso.. dovreste vederlo…. è il mio più grande alleato in questa lotta.
In qualsiasi caso, vi allego anche una sua bellissima foto ;)

Cioppy

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mmm… zucchero filato…

Giugno 3, 2007

Allora, l’altra sera sono stata a un luna park…. Quello di Pavia per essere precisi. Beh, Luna Park forse è un parolone… Diciamo che c’erano un paio di giostre…
Comunque, vedo la macchinetta dello zucchero filato e decido di sfidarmi.
Da piccola infatti, tutte le volte che prendevo lo zucchero filato alla fine ero un po’ come una carta moschicida. Tutta appicicaticcia, un po’ come se mi fossi immersa in un grande barattolo di vinavil.
Ma l’altra sera, da brava spavalda, mi dico: “Fede, su, ormai hai quasi 22 anni e la tecnica è semplice. L’importante è usare la punta di 4 dita di una singola mano. Così avrai appicicaticce solo 4 dita, facili da pulire.”

E allora, proviamoci. Lo prendo, bianco e gigantesco e inizio con la mia tecnica delle 4 dita.

Passano più o meno trenta secondi, finché Nick si gira verso di me con gli occhi sgranati e dice:
“Fede… ehmm…. hai dello zucchero filato tra i capelli….”

O_o

Ma… ma… Mi son guardata e avevo zucchero filato ovunque.. sui dorsi di entrambe le mani, sui capelli, sul naso…

Mistero…. O_o